Cos’è il self publishing?

Quello che devi sapere se vuoi iniziare a guadagnare con l’autopubblicazione

Ciao!

Se stai leggendo questo articolo, sei interessato a scoprire cos’è il self-publishing e noi di TYIE siamo pronti a spiegarti tutto quello che c’è da sapere.

Con self-publishing ci si riferisce alla pratica dell’autopubblicazione.

Fare self-publishing vuol dire letteralmente autopubblicare un libro.


Introduzione al self-publishing

Autopubblicare un libro, o appunto fare self-publishing, è il modo di pubblicare un libro senza ricorrere ad un editore. Perciò, qualsiasi autore di un libro autopubblicato si può definire self-publisher. Esatto, se anche tu pubblicherai un libro in totale autonomia, puoi ritenerti un self-publisher a tutti gli effetti.

In realtà, dal punto di vista tecnico, fare self-publishing significa pubblicare qualsiasi tipo di media da parte del suo autore senza coinvolgere un editore tradizionale. Spesso sentirai parlare di autopubblicazione, self-publishing o autoedizione.

Sappi che sono solo termini diversi per esprimere lo stesso concetto.

Certo, questo termine è solitamente riferito a supporti testuali – scritti o digitali – come libri, riviste, manuali, ecc.

Ma in realtà riguarda qualsiasi opera editoriale.

Oggi il self-publishing si sta affermando con i libri, gli e-book e gli audiolibri. In particolare per formati digitali come gli e-book oppure per modalità di stampa on demand come la tecnologia POD (print on demand, la stampa su richiesta). 

Si può quindi applicare anche ad altri tipi di prodotti derivanti dall’estro creativo come album musicali, opuscoli, brochure, contenuti video e le fanzine.

Se non lo sapessi, le fanzine sono riviste non ufficiali pubblicate da appassionati di un particolare argomento.

Ma in questo articolo ti vogliamo mostrare tutto ciò che devi sapere sul self-publishing per libri e e-book.

Perché il Self Publishing è una miniera d’oro?

La differenza tra self-publishing ed editoria tradizionale è abbastanza semplice. 

Nel modello editoriale classico, è l’editore a sostenere i costi e i rischi della pubblicazione. 

Nel processo di pubblicazione tradizionale è lo stesso editore a detenere la maggior parte dei profitti nel caso in cui il libro riscuota successo.

Al contrario, nel self-publishing è l’autore a sostenere tutti i costi e i rischi di pubblicazione. 

Ecco perché, il self-publisher può guadagnare una quota maggiore dalla vendita del suo libro.

La reale novità che ha introdotto l’autopubblicazione sta nel fatto che l’autore smette di dividere i diritti con un editore. 

Chi scrive il libro, lo segue in tutte le sue fasi, dalla scrittura alla scelta di titolo e la copertina.

È l’autore che decide se tradurlo e in quali lingue, come distribuirlo, pubblicizzarlo e venderlo.

I dati che devi conoscere sul self-publishing

Il self-publishing è esploso a partire dal 2009, dopo il lancio dei primi e-book reader. Più avanti ti racconteremo la sua storia.

Ora ti basta sapere che il settore del self-publishing è un business da circa 1 miliardo di dollari in tutto il mondo. 

I libri autopubblicati valgono il 18% del mercato totale del libro negli Usa, percentuale che raggiunge il 24% considerando solo i romanzi per adulti. Secondo alcune stime è un mercato che potrebbe presto arrivare a 52 miliardi di dollari. Il doppio di quello dell’editoria tradizionale americana.

Negli ultimi vent’anni il fenomeno dell’autopubblicazione è cresciuto a dismisura e offre alternative sempre più valide all’editoria tradizionale.

I dati sul self-publishing in Italia sono ancora frammentati, ma lentamente si delinea una forte crescita del fenomeno.

Secondo le fonti più autorevoli del mercato editoriale, i libri autopubblicati in Italia rappresentano il 23% dei titoli pubblicati.

self publishing

Secondo Amazon, il 35% degli e-book venduti nel 2017 erano self-published. Il 23% dei quali pubblicati da grandi case editrici, il 19% da piccole case editrici, il 15% da Amazon stessa. Gli e-book self-publishing sono oltre il 20% su Apple e oltre il 22% su Kobo.

Il self-publishing viene sempre più spesso preso in considerazione da scrittori e artisti. In genere si crede che un libro prodotto in self-publishing non riscuota tanto successo quanto quelli editi dalle più famose case editrici.

Non è così! 

Oggi esistono corsi di self-publishing che spiegano come trasformare questa attività in un business redditizio.

Probabilmente tutti quelli con cui hai parlato di self-publishing ti sono sembrati diffidenti per un semplice motivo.

Fare soldi con il self-publishing non è automatico. Non è come andare a fare la spesa o una passeggiata.

Hai bisogno di un certo periodo per incrementare quella che chiamano la learning curve.

In questo articolo vogliamo spiegarti tutto quello che devi sapere prima di affrontare il self-publishing e costruire il tuo successo.

Senza lasciarti scoraggiare dalle opinioni di chi invece non conosce il fenomeno dell’autopubblicazione.

Definizione di Self-Publishing

Come inquadrare il self-publishing nella giusta dimensione?

Ultimamente sentiamo parlare di self-publishing come metodo per guadagnare. Questo è vero.

Ma quale definizione di autopubblicazione è la più facile da capire? In che modo dovresti iniziare a pensare al self-publishing per fare business?

Come ti abbiamo detto, è un metodo che consente agli scrittori di pubblicare i propri libri senza una casa editrice

Da questa prima informazione, sembrerebbe un metodo facile per aumentare le tue entrate.

Quali sono gli elementi che caratterizzano il self-publishing?

Il self-publishing si basa sulla presenza di un sito o di una piattaforma on line dove l’autore ha la possibilità di editare il proprio libro e poi venderlo. 

Un publisher si occupa della produzione e della vendita del suo libro dall’inizio alla fine. Vendere con il self-publishing significa distribuire le copie del proprio libro principalmente attraverso il web. E principalmente in forma digitale. 

Solo in rari casi si può considerare il coinvolgimento di librerie e punti vendita tradizionali.

Gli store fisici possono occuparsi di raccogliere gli ordini e successivamente consegnare la copia del libro ordinato.

Il self-publisher può anche acquistare alcune copie del suo libro dal sito in cui lo ha prodotto e distribuirle autonomamente sui canali online o offline che ritiene più appropriati. 

Cosa fa davvero la differenza nel self-publishing?

Con l’autopubblicazione la selezione non avviene più a monte ma a valle del processo di pubblicazione.

Un libro interessante, diventa virale e di successo anche grazie alle scelte dei lettori.

Altri casi di self-publishing in Italia e nel mondo

Come ti abbiamo anticipato, il self-publishing è una tendenza che riguarda principalmente l’industria del libro.

Ma pratiche analoghe di autopubblicazione sono all’ordine del giorno in altri campi della cultura. Come la musica, il teatro, il cinema.

Ad esempio un film indipendente è un film prodotto senza l’ausilio di una grande casa di produzione. Come possono essere le majors di Hollywood. Un film può anche essere autoprodotto dal regista o coprodotto da privati, da alcuni degli attori, o da istituzioni locali.

Altro esempio di self-publishing al di fuori dell’editoria è la musica indipendente. La musica indipendente (o semplicemente indie), è una definizione che include quegli artisti il cui lavoro è autoprodotto. 

Spesso si tratta di autori emergenti o provenienti da una cultura underground, talvolta supportati da etichette discografiche minori. 

In Italia, tra i cantanti di musica indipendente più famosi avrai sicuramente ascoltato i Thegiornalisti, Calcutta, Frah Quintale, Gazzelle, Giorgio Poi, Coez, Francesco Motta, i Canova, Lo Stato Sociale, Carl Brave, Franco126, Pinguini Tattici Nucleari, Eugenio in Via di Gioia, Fulminacci, Gio Evan. Eh si, sono tantissimi e non sono tutti qui!

Storia del self-publishing, quando è iniziato davvero?

Il self-publishing non è un nuovo fenomeno anche se molti vorranno farti credere il contrario.

Grosso modo, l’autopubblicazione è comparsa anche in Italia 10 anni fa con la crescita di Amazon. Amazon ha creato, infatti, un nuovo modello di editoria quasi interamente autonomo. 

I libri autopubblicati sono venduti prevalentemente sotto forma di e-book. Di solito compaiono in esclusiva sulla piattaforma Kindle, dove Amazon permette ai self-publisher di farsi conoscere nel mondo grazie al programma KDP.

Più avanti ti parleremo nel dettaglio del Kindle Direct Publishing.

Per ora, ti serve sapere che i libri autopubblicati vengono pubblicizzati e venduti in un unico negozio: l’e-commerce di Amazon. Questa è la reale convenienza di fare self-publishing con Amazon.

Se è vero che la maggior parte dei romanzi conosciuti sono stati distribuiti da editori affermati, nella storia ci sono stati autori che hanno scelto di autopubblicare il proprio libro.

Alcuni di essi hanno persino stampato personalmente il libro quando ancora le tecnologie a disposizione erano limitate. 

I self-publisher più famosi di sempre

Sapevi che Jane Austen è stata una self-publisher? Incredibile, non è vero?! Proprio Jane Austen – una delle più celebri scrittrici di sempre – potrebbe essere considerata pioniera del self-publishing. Ma la storia è piena di altri casi come i suoi!

Virginia Woolf e suo marito autopubblicarono il loro primo libro Two stories grazie alla Hogarth Press che avevano installato nella loro casa.

Oscar Wilde è stato self-publisher quando autopubblicò un libro di poesie nel 1881.

Mentre lavorava come giornalista a Parigi nel 1920, Ernest Hemingway pubblicò privatamente la sua prima raccolta, Three Stories and Ten Poems

Ma il caso più eclatante e che tu stesso conosci (forse senza saperlo) è quello di EL James. Scrittrice britannica e autrice del famosissimo Cinquanta sfumature di grigio (best seller da oltre 125 milioni di copie in 52 paesi del mondo).

Devi sapere che Cinquanta sfumature di grigio è un libro self-published.

L’autrice non ha cercato un agente o un editore per raggiungere il successo.

Ha creato e pubblicato la sua celebre saga tutto da sola! E vogliamo parlare del successo che ha riscosso?

Tutti questi esempi ti dimostrano che pubblicare un libro in self-publishing non è una pratica da demonizzare ma può dar vita a veri capolavori

Al giorno d’oggi circola un alone di sospetto su autopubblicazione e self-publishing. 

Chi non conosce davvero il self-publishing pensa che questo fenomeno possa minare il futuro dell’industria editoriale tradizionale. Ma in realtà l’autopubblicazione come modello alternativo all’editoria esiste da centinaia di anni. 

E le sue prospettive di crescita sono enormi.

Perché fare self-publishing?

Ma torniamo al self-publishing e all’editoria per autopubblicazione.

Sicuramente devi approfondire questo argomento se il tuo sogno è quello di scrivere un libro e pubblicarlo.

Diventare self-publisher è il modo più diretto per realizzare il tuo desiderio di pubblicare un libro. Certo, in un primo momento sarà un libro in formato digitale. Ma potrai dire a tutti gli effetti di aver prodotto un libro.

Iniziando un percorso di autopubblicazione, non avrai bisogno di una casa editrice per pubblicare la tua opera e potrai tenere per te tutti i ricavi dalla vendita del tuo libro. Vediamo qualche buon motivo per fare self-publishing.

1. Il self-publishing è vantaggioso chi legge

Il self-publishing diventa vantaggioso per il lettore. Nel momento in cui è possibile acquistare un buon libro a un prezzo molto competitivo rispetto al cartaceo. 

Infatti un libro autopubblicato costa meno dei libri pubblicati dalle case editrici. Perciò è più vantaggioso per il pubblico acquistare in self-publishing. Si spende meno per comprare un libro.

Nel caso degli e-book di self-publishing la differenza è rilevante. Un libro di narrativa in formato e-book pubblicato da una casa editrice può costare fino a 15€. Mentre un e-book autopubblicato costa molto meno, in media da 0,99 a 3,99 euro.

Questa differenza di prezzi tra libri di case editrici e autopubblicati si ripropone anche per la manualistica – che costa un po’ più della narrativa – e per tutti i libri in formato cartaceo.

Con il self-publishing, il lettore spende di meno per un libro e può comprarne di più.

2. Il self-publishing è vantaggioso per chi scrive

Come detto qui sopra, un libro autopubblicato costa in genere meno di un libro edito da una casa editrice. 

Questo presuppone uno dei principi fondamentali del self-publishing. I compensi (royalties) di un autore indipendente sono maggiori di quelli di un autore sotto contratto.

La mancanza di intermediazioni tra te e il tuo pubblico ti permette di incassare fino al 70% del prezzo di vendita del tuo libro. 

Sai che un autore pubblicato da una casa editrice può sperare al massimo nel 15% su singola vendita?

3. Con il self-publishing ottimizzi i tempi di pubblicazione

Se decidessi di pubblicare il tuo libro con una casa editrice, metti in conto di investire del tempo nella ricerca di un editore. 

Questo vuol dire armarsi di tanta pazienza nel ricercare le persone giuste. Dovrai essere ottimista, chiedere un incontro a editori o agenti, scrivere le lettere di presentazione, inviare il materiale e poi attendere le loro risposte.

E non sempre arrivano!

Devi sapere che le case editrici e gli agenti più importanti ricevono così tante proposte da altri autori, che non hanno il tempo di rispondere a tutti.

Quanto potrai aspettare prima di decidere di rivolgerti a qualcun altro per la tua autopubblicazione? Sei mesi? Un anno?

Se fossi così fortunato da essere selezionato da un editore da una lista di proposte di pubblicazione, dovresti comunque attendere del tempo affinché il tuo libro sia inserito in un calendario editoriale.

Senza considerare le tempistiche necessarie per completare le fasi di editing, impaginazione grafica e correzione dell’editore. 

Insomma, essere pubblicati da una casa editrice significa aspettare molti mesi, a volte anni.

Con il self-publishing il processo è immediato. Una volta che il tuo libro è pronto, ti basterà farlo correggere e impaginare, scegliere la copertina giusta e in pochi clic sarai in vendita online con il tuo e-book.

Ok, iniziamo ora a entrare nel dettaglio del self-publishing. Quali sono gli aspetti principali dell’ autopubblicazione? Come fare realmente self-publishing?

Le modalità del self-publishing

Per capire meglio il processo del self-publishing, ti serve sapere come funziona a grandi linee la pubblicazione di un libro. Renderà più chiaro capire perché dovresti considerare il self-publishing.

Editoria tradizionale e grandi case editrici

Nell’editoria tradizionale, solitamente gli autori non pagano nessuna spesa per la pubblicazione. Le grandi case editrici come ad esempio Penguin Random House, HarperCollins, Hachette, Simon & Schuster e Macmillan, preferiscono finanziare autori di grande richiamo. 

Il loro unico obiettivo è andare su un investimento sicuro. 

In genere sono autori già famosi o “brand-name“, che possono permettersi i rischi di pubblicazione. In genere le grandi case editrici offrono un pagamento anticipato. Ci sono casi in cui gli autori ottengono una parte degli utili del libro. 

In questo caso, gli editori acquisiscono i diritti e controllano la maggior parte degli aspetti della pubblicazione di un libro: 

  • il design della copertina 
  • la scelta di un titolo 

Le grandi case editrici tradizionali, posizionano i loro libri nelle classiche librerie o store fisici e muovono una grande macchina di recensioni, promozioni e pubblicità sui media mainstream. 

Questo processo è a grandi linee lo stesso per le case editrici di medie e piccole dimensioni. In genere queste ultime si differenziano in base alle loro caratteristiche da casa editrice “start-up” o a conduzione familiare.

Per questo tipo di casa editrice, è più difficile piazzare i propri libri nelle librerie. Gli autori con cui collaborano sono in genere alle prime armi con la scrittura e potrebbero non ricevere alcun anticipo ma potrebbero ottenere quote più elevate degli utili.

Tuttavia, il marketing e le attività di public relations di queste case editrici sono molto limitate e non riescono a generare grossi numeri.

Gli editori ibridi

Esiste un “mondo di mezzo” tra editoria tradizionale e autopubblicazione. 

In questo caso sia l’autore che l’editore sostengono alcuni dei costi di pubblicazione. Nell’editoria ibrida, un editore offre servizi dedicati per aiutare l’autore a pubblicare il suo libro: 

  • l’editing di storie 
  • l’editing di copie
  • la correzione di bozze 
  • il marketing 
  • PR e relazioni pubbliche
  • promozione attraverso i social media e le strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca

Molte di queste case editrici ibride possiedono le loro librerie online. In genere nel modello ibrido, è l’autore a finanziare la pubblicazione del libro, a volte spendendo migliaia di dollari, per ottenere know-how e abilità di editing dall’editore. 

Il self-publishing assistito

Nel caso di autopubblicazione assistita, gli editori addebitano delle commissioni per i vari servizi legati alla pubblicazione del libro. Ad esempio la formattazione, il design delle copertine e il copyediting. 

Gli editori traggono profitto solo da questi servizi, ma gli autori ricevono il totale delle royalties e mantengono il controllo decisionale sull’editing, sulla copertina e sul titolo. 

Il vero self-publishing

Con il self-publishing al 100% l’autore controlla l’intero processo di pubblicazione dall’inizio alla fine. Il self-publisher è libero di assumere freelance e professionisti per farsi aiutare quando necessario:

  • disegnatori di copertine
  • illustratori 
  • redattori 
  • ghost writer

Come ti abbiamo spiegato prima, è necessario che l’autore inizi a pensare come un imprenditore. Ti dovrai prendere in carico tutte le variabili e mostrare il risultato finale del libro come un prodotto di qualità. 

Tutti i profitti e i diritti rimangono in capo a te che sei l’autore. Ma è quasi impossibile che il tuo libro compaia nelle librerie. A meno che non diventi un bestseller eccezionale. Ci sono stati dei casi simili, come ti abbiamo raccontato sopra. 

Quel che solitamente decidono di fare i self-publisher – e noi sappiamo come insegnartelo – è di vendere i loro libri su piattaforme online e distribuire il libro tramite canali dedicati alla vendita di e-book o stampa on-demand.

Come diventare un self-publisher

Potenzialmente chiunque – e in qualsiasi momento della sua vita – può diventare uno scrittore o una scrittrice di self-publishing. Se stai leggendo questo articolo, immaginiamo che anche tu abbia almeno voglia di scoprire di più sul self-publishing.  

Ma in pochi riescono a ragionare e progettare nel modo giusto come guadagnare con il self-publishing. Pubblicare un romanzo in auto-pubblicazione non vuol dire dare in pasto al lettore qualsiasi cosa da leggere.

Nel self-publishing lo scrittore non può limitarsi a essere l’autore del prodotto ma deve indossare anche i panni dell’editore. 

Ti dovrai occupare autonomamente dei passaggi editoriali utili a migliorare la qualità dell’opera, come editing, grafica e promozione. Non è facile ma sono gli step obbligatori per diventare un self-publisher di successo.

La mentalità del self-publisher

C’è una cosa che devi subito sapere del self-publishing. Sarai totalmente responsabile di tutte le scelte di produzione e marketing che sono in genere delegate alla casa editrice. 

Se c’è qualcosa che non ti possiamo nascondere nel self-publishing è che se vuoi avere successo, devi puntare in alto. Puoi ottenere grossissime soddisfazioni con l’autopubblicazione. 

Così come rischi di investire risorse ed energie inutili se non sai bene come muoverti e gestire il tuo desiderio di guadagnare come self-publisher. 

L’approccio vincente del self-publishing è quello imprenditoriale. Sei un businessman (o una business woman!). Sei quello che gli americani definiscono Self entrepreneur

Un self-publisher di successo deve pensare fuori dagli schemi. Deve trovare le soluzioni migliori per avere successo con il suo libro. Mette passione e coraggio nella sua impresa.

Se vuoi iniziare un business con il self-publishing e guadagnare somme rilevanti a fine mese, non ti nascondiamo che dovrai iniziare a ragionare come un imprenditore.

Scrivere un libro con il self-publishing è solo una parte del processo di business. E per non farti cattive illusioni, non è neppure lo step più importante.

Esistono dei corsi di self-publishing?

Assolutamente si!

Esistono dei corsi di self-publishing che dovrebbero insegnare a creare un business da zero con l’autopubblicazione (la nostra masterclass lo fa, e con ottimi risultati!).

Ne troverai diversi e in quantità maggiore giorno dopo giorno. Ma possiamo dirti subito che in pochi potranno esserti di reale aiuto per il tuo business online.

Perchè?

Perché la maggior parte di coloro che dicono di insegnare un corso di self-publishing non lo fanno davvero!!

Oltre a ricevere un corso dettagliato di self-publishing, ben organizzato e spiegato nei minimi dettagli, noi pubblichiamo senza censura i risultati ottenuti dai partecipanti al nostro corso. 

Chi ha scelto prima di te il nostro corso di autopubblicazione ci manda i feedback dei suoi guadagni. E per noi di TYIE è sempre una enorme soddisfazione. 

Le informazioni e le strategie che apprendi nella nostra masterclass le abbiamo messe in pratica prima sulla nostra pelle. 

Solo dopo abbiamo permesso a centinaia di persone prima di te di cambiare completamente vita. Costruendo un business da zero con il self-publishing e andando a monetizzare con il self-publishing con Amazon.

Come iniziare a fare self-publishing?

Il self-publishing è gratis?

Quanto costa fare self-publishing?

La domanda che – giustamente – tutti si chiedono quando vogliono intraprendere un business online è: quanto devo spendere per iniziare? 

Soprattutto chi decide di fare autopubblicazione, vuole conoscere una cosa prima di tutto. Ci sono dei costi d’ingresso?

Partiamo con il dirti che il self-publishing è un business scalabile. Che significa? Che con l’autopubblicazione, puoi aumentare i risultati del tuo lavoro senza dover per forza aumentare l’investimento in maniera proporzionale.

Questa è una buona notizia per te. Con un minimo sforzo, puoi ottenere grossi risultati. L’altra notizia è che il self-publishing non è a costo zero. È veramente impossibile fare self-publishing gratis, senza spendere 1 euro.

Più avanti ti spiegheremo quali sono i costi da affrontare per un self-publisher.

Devi partire dalla ricerca di mercato per self-publishing

La ricerca di mercato è una parte fondamentale per il successo di un libro. Così come in qualsiasi progetto imprenditoriale. Cosa intendiamo per ricerca di mercato? Cosa vuol dire fare ricerca di mercato per l’autopubblicazione?

Molto semplice. Prima di metterti a scrivere, devi avere ben chiaro due cose:

  • La domanda, per chi stai scrivendo il tuo libro? Prima di intraprendere qualsiasi attività di self-publishing, assicurati che ciò di cui vuoi scrivere sia davvero interessante per un target o un gruppo di lettori. E soprattutto, che queste persone siano disposte a pagare per leggerlo.
  • L’offerta, esiste già qualcuno che sta vendendo il tuo stesso libro o qualcosa di simile?

    Tanto importante quanto il primo punto. Come scriveva Sun Tzu, “Se conosci il nemico e te stesso, la vittoria è sicura”. Devi sempre analizzare la concorrenza in un mercato per valutare correttamente come riuscirai a collocare il tuo prodotto nei confronti di chi già vende un libro autopubblicato sulla stessa materia o dello stesso tipo.

Per farla breve, l’obiettivo della ricerca di mercato è capire se il tuo libro venderà.

Prima di scriverlo.

Nel self-publishing, la ricerca di mercato si può fare semplicemente su Amazon.

Quanto si guadagna con il self-publishing?

Questa è la classica million dollar question quando si parla di autopubblicazione e guadagno. 

Capire quanto è possibile guadagnare con il self-publishing non è immediato. Ma ci possiamo lavorare! Nessuno ha mai rivelato le cifre. Tranne le persone che hanno seguito i nostri corsi. 

Puoi vedere sui nostri canali Facebook e Instagram i feedback che riceviamo ogni giorno dai nostri iscritti a Self Publishing Hacks. È chiaro fin da subito che l’autopubblicazione è il trampolino verso il raggiungimento di un obiettivo più ampio per te. 

Molto dipende dal tuo obiettivo finale. Ci sono self-publisher che mirano a farsi notare dalle case editrici tradizionali.

Autori che prendono la strada dell’autopubblicazione per  monetizzare il loro sito web.

Altri ancora puntano a far emergere le proprie competenze nell’ambito dell’editoria digitale. 

Vogliamo ricordarti che il self-publishing è una forma di business online e come tale ha dei costi da cui ogni buon imprenditore deve rientrare. 

Il guadagno netto finale è determinato dal costo dell’investimento e dalle strategie che decidi di attuare per arrivare al successo.

Proviamo a fare un po’ di conti

Secondo una ricerca del Guardian, un self-publisher guadagna circa 1.000$ all’anno con l’autopubblicazione. Lo studio considera tutti gli autori che mettono in vendita online più libri e possono contare su un vasto numero di fan.

Infatti, circa un terzo dei self-publisher considerati nella ricerca, guadagna meno di 500$ all’anno. Il 90% di loro vende meno di 100 copie. 

Tieni presente che un libro ha in media circa 160 pagine. Per scriverle sono necessarie dalle 100 alle 200 ore. Senza considerare il tempo impiegato per l’editing, la formattazione e la promozione del tuo e-book.

Se cerchi su Google “self-publishing royalty”, verrà fuori un elenco infinito di pagine che citano diverse percentuali di guadagno e spesso sono numeri tirati a caso. 

Questo perché ci sono così tante variabili da considerare che è difficile sapere in anticipo quanto potrai guadagnare con il self-publishing. Non puoi sapere quanto otterrai con il tuo e-book fino a quando non riceverai effettivamente i tuoi soldi!

Quello che devi chiederti non è quanto puoi guadagnare con il self-publishing

Lezione #1: non partire con l’idea di scrivere un libro per fare soldi. Non vogliamo smontare le tue aspettative, ma è quasi impossibile guadagnarsi da vivere unicamente vendendo un libro online. 

Lezione #2: non guadagnerai 1 solo euro scrivendo libri pessimi e aspettando che i ricavi piovano dal cielo. OK, un buon marketing costruito attorno al tuo e-book ti farà posizionare su Amazon.

Ma non è l’unica cosa da considerare. Hai bisogno di un’ottima pagina Amazon per continuare a vendere il tuo libro online.

Che cosa spinge un autore a voler guadagnare con il self-publishing? Lo fa per pagare le bollette? Vuole diventare ricco? Oppure inizia a fare autopubblicazione per aumentare la sua autorevolezza? 

Quando inizi a fare autopubblicazione ci sono pro e contro per ogni motivazione. Ma una cosa è comune a tutti gli scrittori di self-publishing. Il desiderio di stabilire una connessione con la propria platea. Che sia fatta di poche decine o di centinaia o migliaia di persone.

Self-publishing, quali sono gli aspetti che devi curare?

1. L’editing e la revisione del testo

L’editing è quel processo che trasforma un semplice testo da te scritto in un vero libro. 

Si tratta della revisione e della messa a punto redazionale che ti permette di trasformare le tue parole, scritte magari su un documento Word, in un file pronto per essere stampato come un libro.

La fase di editing include la formattazione, il rispetto degli spazi, le dimensioni dei paragrafi e tutte quelle regole accessorie alla stampa o alla pubblicazione digitale di un libro.

Se hai conoscenze di formattazione puoi provvedere tu stesso a questa fase. Ma se non sei sicuro del risultato, puoi decidere di fare l’editing del tuo e-book in outsourcing

Se decidi di affidarti al miglior professionista, l’editing è la spesa maggiore che dovrai sostenere nel tuo progetto di self-publishing. Il costo per un lavoro di editing si aggira intorno ai 2€ a cartella. 

Se hai un amico o parente che possono sostenerti in questa fase, puoi pensare di accordarti con loro. Ma ricordati: non risparmiare su questo passaggio. Se la lettura della tua bozza non scorre, potresti compromettere il successo del tuo e-book di self-publishing.

2. La copertina e il design della cover

Dopo l’editing, la seconda voce di spesa per importanza per fare self-publishing è sicuramente la realizzazione della copertina.

Perché? La copertina è la porta d’ingresso del tuo e-book. È quello che l’utente vedrà per primo quando dovrà decidere se acquistare il tuo libro online.

La copertina di un libro ha un fattore decisionale enorme quando l’utente decide se comprare o meno un libro. Succede sia in libreria che su Amazon. Inoltre, la copertina comunica al lettore le prime sensazioni sull’autore e su quello che ha scritto.

Insomma, le persone giudicheranno senza scrupoli la copertina del tuo libro. E a meno che tu non sia un grafico o web designer, ti consigliamo di far fare questo lavoro a un professionista.

Quanto costa far realizzare una copertina? Anche in questo caso i prezzi sono piuttosto variabili. Si va da qualche decina di euro per un grafico freelance, fino ai 100/200€ per i professionisti specializzati.

3. La promozione del tuo libro con il marketing

Il marketing è l’aspetto decisamente più complicato tra quelli che abbiamo visto sopra.

Promuovere un libro è un processo lungo e articolato, composto da tanti passaggi e da scelte diverse.

Spetta a te decidere come, quando, dove promuovere il tuo libro e per quanto tempo. Ma non puoi pensare di vendere copie del tuo e-book e rientrare con le spese sostenute senza promuoverlo!

Valuta a dovere se dare in outsourcing anche questo passaggio del self-publishing. Il rischio di vanificare tutti gli sforzi fatti in precedenza è molto alto. Se la promozione del tuo e-book è fatta male, potresti ritrovarti a vendere pochissime copie. 

Potresti iniziare da alcune tecniche di book marketing a costo zero. Ti permettono di promuovere il tuo e-book senza spendere altri soldi. Con il nostro corso Self Publishign Hacks vai oltre queste semplici tecniche e ti spiegheremo in maniera dettagliata come fare marketing con il self-publishing. 

Si può fare self-publishing in Italia?

È probabile che ti stia chiedendo se c’è la possibilità di fare self-publishing in Italia

Dopo aver letto tutte queste informazioni sull’ autopubblicazione la domanda che hai in mente è: esistono piattaforme di self-publishing in italiano?

Si, esistono delle piattaforme italiane per autopubblicazione. Ma non pensare che, solamente perchè hanno una interfaccia in lingua italiana, siano semplici e convenienti da usare. 

Qui ti descriviamo brevemente le più importanti:

1. Self-publishing con Amazon

Amazon possiede la più grande raccolta di libri cartacei e di e-book online. 

Fare self-publishing con Amazon permette di accedere a una percentuale su ogni vendita. Ci sono due opzioni: il 35% o il 70% del prezzo per cui decidi di vendere il tuo libro online.

Questa percentuale è stabilita da Amazon in base al prezzo che decidi di assegnare al tuo e-book. La scelta spetta sempre all’autore. In genere si opta per il 35% quando il costo di download abbasserebbe di molto il vostro guadagno.

[Nella nostra Self Publishing Masterclass ti insegneremo anche questo]

In genere la scelta dipende se il tuo lavoro contiene illustrazioni o è una guida con molte immagini, fotografie o disegni.

Amazon è la più grande piattaforma di self-publishing del mondo. Nonostante non sia una piattaforma di self-publishing italiana, su Amazon troverai anche istruzioni in italiano per caricare il tuo libro o e-book.

Sulla piattaforma Amazon KDP trovi delle risorse autoguidate per capire come pubblicare un libro cartaceo o digitale. E guide gratuite in italiano per muoverti facilmente sulla piattaforma di self-publishing di Amazon.

2. Kobo

Altra piattaforma di self-publishing in Italia è quella collegata al Mondadori Store. Durante l’anno organizzano concorsi a cui è possibile partecipare se sei un self-publisher. È una buona piattaforma di self-publishing in Italia. Anche se noi di TYIE preferiamo restare su Amazon. 

Kobo è anche il nome del device e-reader con cui è possibile scaricare gli e-book della piattaforma. Con un Kobo però non puoi scaricare da Amazon, ma solo dal circuito Mondadori.

La percentuale che offre Kobo è anche qui del 70% se vendi ad un prezzo superiore a 1,99€. Percentuale che scende al 45% se il tuo prezzo di copertina è inferiore.

Sulla piattaforma di self-publishing di Kobo trovi diverse opportunità e servizi per l’autore. Alcune sono interessanti. Ovviamente tutte a pagamento, ma potrebbero fare la differenza per la diffusione del tuo libro.

3. Ilmiolibro

Questa piattaforma di self-publishing è collegata al Gruppo l’Espresso. In genere non gode di ottima fama tra gli addetti ai lavori del mondo del self-publishing. Le sue caratteristiche lasciano un po’ perplessi.

In questa piattaforma italiana di autopubblicazione lavorano talent scout che leggono e valutano il tuo libro. Ci sono tanti self-publisher iscritti. Probabilmente, avere una competizione così elevata sul panorama italiano è un punto a sfavore.

Su Ilmiolibro provano a dare consigli ai self-publisher su come migliorare la scrittura e come fare marketing e personal branding per promuovere il tuo e-book. Anche loro organizzano concorsi sia per romanzi che per poesia.

Per quanto riguarda gli e-book, un autore guadagna fino all’80% sul prezzo di copertina. Se decidi di stampare il libro cartaceo puoi fare sul sito un preventivo. Se acquisti 20 copie i costi di spedizione sono gratis.

4. StreetLib

Già conosciuta ai tempi in cui si chiamava Narcissus. Da allora la piattaforma non è più solo in italiano e per l’Italia. Ha cambiato nome in StreetLib e si rivolge anche al mercato estero.

Offrono servizi agli autori e varie integrazioni. Niente che non si possa trovare anche su Amazon KDP.

Con StreetLib hai un guadagno sul prezzo di copertina del 60% e condividono il tuo manoscritto con altre piattaforme di self-publishing per fornirti maggiori opportunità di vendita. Puoi anche acquistare il servizio copertina (a pagamento) e il servizio conversione dei file (anche questo a pagamento).

5. Youcanprint

Molti self-publisher utilizzano questa piattaforma di autopubblicazione in Italia. Noi non l’abbiamo mai provata. In realtà si tratta di un servizio di pubblicazione cartacea. Quindi solo se vuoi che i tuo libro venga poi stampato dopo la scrittura. 

Con Youcanprint funziona così: Si sottoscrive un contratto, stampano il tuo libro e la tua quota di guadagno sarà del 30% sul prezzo di copertina se l’acquisto viene fatto sulla loro piattaforma e del 20% se avviene attraverso altri canali.

Hai ancora dei dubbi sul self-publishing?

La maggior parte dei libri autopubblicati vende pochissime copie. Sbagliato! 

I libri self-published scritti male vendono pochissime copie! Saper trasformare l’autopubblicazione in un business di successo, non è per tutti. Ma puoi sempre capire come si fa.

Considera che la qualità dei libri autopubblicati varia considerevolmente. Il motivo risiede nel fatto che non vi sono barriere in ingresso al mercato dell’autopubblicazione. Non c’è nessun controllo di qualità.

Per questo insistiamo nel fare self-publishing di qualità. Ma soprattutto generare un sistema sostenibile di ricavo con l’autopubblicazione.

Quelli che vendono grandi numeri sono degni di nota perché sono rari. È molto probabile! 

Tutti quelli che hanno provato a fare self-publishing senza risultati sono rimasti scottati dalla loro esperienza.

Ma non sarà il tuo caso e sai perchè?

Puoi contare su una formazione che ti insegna come impostare una strategia di successo e guadagnare davvero con il self-publishing (iscriviti al webinar gratuito qui!)

A presto,
Alberto e Stefano

PS in questa guida trovi come usare applicare i concetti del self publishing per e-book!